1. Che ruolo ha il tè verde nella cura dell'acne?
Il tè verde proviene dalle foglie di Camellia sinensis. Il suo possibile ruolo nella cura dell'acne è legato soprattutto alle catechine, un gruppo di composti vegetali. La catechina studiata più da vicino è l'epigallocatechina-3-gallato, meglio nota come EGCG.
Nella cura della pelle, però, «tè verde» può indicare cose molto diverse: un impacco con tè infuso, un estratto cosmetico, una crema standardizzata con EGCG oppure una formulazione orale ad alto dosaggio in estratto di tè verde capsule. Queste forme non sono intercambiabili. Gran parte delle evidenze più solide sull'acne riguarda preparazioni topiche senza risciacquo, non il bere tè o applicare maschere fatte in casa.
2. Come il tè verde potrebbe influire sull'acne
L'acne si sviluppa quando si combinano alcuni processi: eccesso di sebo, pori ostruiti, attività di Cutibacterium acnes e infiammazione attorno al follicolo. L'EGCG sembra influire su diverse di queste vie.
Negli studi sui sebociti — i sebociti sono le cellule cutanee che producono sebo — l'EGCG ha ridotto la lipogenesi, cioè la produzione di sebo. Uno studio ha rilevato che l'EGCG interferiva con la segnalazione mediata da IGF-1 che stimola la produzione di sebo e riduceva le citochine infiammatorie. Un altro ha rilevato che l'EGCG riduceva la produzione di sebo attraverso la segnalazione AMPK-SREBP-1, una via coinvolta nella sintesi dei grassi all'interno della cellula.
Le catechine del tè verde possono anche contribuire a ridurre l'infiammazione. Gli studi hanno riportato effetti sulla segnalazione di NF-kB, AP-1, TLR2, IL-8 ed ERK1/2. In parole semplici, si tratta di sistemi di segnalazione chimica che contribuiscono a provocare rossore, gonfiore e lesioni acneiche infiammatorie.
Esiste anche una certa plausibilità di un effetto antibatterico. In laboratorio, l'EGCG ha mostrato attività contro batteri associati all'acne. Questo non significa che agisca come un antibiotico, ma aiuta a spiegare perché il tè verde topico potrebbe essere utile per i brufoli infiammati.
3. Cosa dicono le evidenze
Il quadro più chiaro emerge da una revisione sistematica e meta-analisi del 2021 su 5 studi clinici randomizzati. Nel complesso, l'estratto di tè verde ha ridotto il numero di lesioni infiammatorie. Quando i ricercatori hanno analizzato separatamente l'uso topico e quello orale, gli studi topici sono risultati più convincenti. Il tè verde topico ha ridotto più chiaramente le lesioni infiammatorie e ha mostrato anche una certa riduzione delle lesioni non infiammatorie. Il tè verde orale non ha mostrato lo stesso effetto costante sulle lesioni non infiammatorie.
Il tè verde topico ha ridotto con maggiore costanza le lesioni infiammatorie nei piccoli studi.
I risultati degli estratti orali sono stati contrastanti e meno affidabili.
La durata degli studi, le formulazioni e i gruppi di partecipanti variavano.
Alcuni risultati clinici meritano attenzione:
- Un piccolo studio su una lozione al tè verde al 2% usata 2 volte al giorno per 6 settimane ha riportato una riduzione del numero medio totale di lesioni da 24 a 10 nelle persone con acne da lieve a moderata.
- Un altro studio ha confrontato una lozione al tè al 2% con una soluzione di solfato di zinco al 5% e ha concluso che la lozione al tè era efficace, anche se lo studio era piccolo e datato.
- Uno studio orale su donne in età post-adolescenziale ha usato 1.500 mg al giorno di estratto di tè verde decaffeinato, fornendo 856 mg di EGCG, per 4 settimane. Alcune aree infiammatorie sono migliorate, soprattutto intorno a naso, bocca e mento, ma il numero totale di lesioni non si è ridotto in modo chiaramente superiore al placebo.
Il quadro generale è abbastanza costante: il tè verde topico sembra promettente per l'acne infiammatoria e la pelle grassa; l'estratto orale di tè verde appare meno affidabile; e le affermazioni su punti neri, punti bianchi o su un'ampia «prevenzione dell'acne» sono meno dimostrate.
4. Quali forme funzionano meglio?
La scelta più supportata dalle evidenze è un prodotto topico standardizzato senza risciacquo. Negli studi, in genere si trattava di una lozione, crema o emulsione contenente estratto di tè verde, EGCG o una miscela definita di catechine. I prodotti senza risciacquo hanno un vantaggio pratico perché mantengono l'ingrediente più a lungo a contatto con i follicoli ricchi di sebo.
La concentrazione topica migliore non è ancora definita con precisione, ma la ricerca offre alcuni indizi utili. Una lozione al tè verde al 2% dispone di dati sull'acne nell'uomo. Un'emulsione al tè verde al 3% ha ridotto il sebo in un piccolo studio su volontari di sesso maschile senza acne. Una crema al 5% di EGCG ha ridotto il sebo in persone con seborrea, cioè pelle molto grassa, anche se quello studio non era una sperimentazione terapeutica sull'acne. Polyphenon-60, una preparazione di catechine del tè verde, è stato associato anche a un minor numero di comedoni e pustole in un piccolo studio clinico che ha valutato anche i meccanismi d'azione.
I prodotti più sensati sono:
- Lozioni, gel, creme o emulsioni senza risciacquo.
- Formule che indicano la percentuale di estratto di tè verde, EGCG o catechine.
- Prodotti formulati per pelle grassa o a tendenza acneica, idealmente senza profumo e non comedogeni.
Le opzioni meno convincenti includono detergenti da risciacquo, cosmetici generici che riportano il tè verde verso la fine dell'elenco ingredienti, tonici a base di tè infuso, impacchi con bustine di tè e maschere fai da te. Possono dare una sensazione lenitiva, ma hanno poche evidenze specifiche per l'acne. Matcha e tè verde infuso possono andare bene come bevande, ma bere tè non ha dimostrato di migliorare l'acne in modo affidabile.
L'estratto orale di tè verde è la forma più problematica. Può aiutare alcune lesioni infiammatorie, ma le evidenze sull'acne sono più deboli rispetto all'uso topico e le questioni di sicurezza sono più importanti.
5. Sicurezza
Il tè verde topico è di solito ben tollerato, ma può comunque irritare la pelle sensibile. Introducilo gradualmente, soprattutto se usi già perossido di benzoile, retinoidi, acidi esfolianti o prodotti prescritti per l'acne. Fai prima una prova su una piccola area, poi applicane una piccola quantità una volta al giorno prima di aumentare.
Smetti di usarlo se compaiono bruciore, gonfiore, peggioramento del rossore, prurito o eruzione cutanea. Evita di applicare preparazioni fatte in casa sulla cute lesa, perché non sono sterili e possono irritare più di un prodotto formulato correttamente.
Il tè verde in infusione è generalmente sicuro per la maggior parte degli adulti, anche se la caffeina può causare nervosismo, disturbi del sonno, reflusso o palpitazioni in alcune persone. Le capsule di estratto concentrato di tè verde richiedono più cautela. Le valutazioni ufficiali sulla sicurezza segnalano nausea, stitichezza, fastidio addominale, possibili effetti sulla pressione arteriosa, interazioni farmacologiche e rari danni al fegato. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha segnalato preoccupazioni per la sicurezza epatica con assunzioni da integratore di catechine del tè verde pari o superiori a 800 mg al giorno, soprattutto se assunti in dose singola o a stomaco vuoto.
Fai particolare attenzione agli estratti orali se hai una malattia del fegato, bevi molto, sei in gravidanza o allatti, assumi farmaci con regolarità o usi medicinali come nadolol, atorvastatina o raloxifene. Se l'acne è grave, cistica, dolorosa o lascia segni, consulta un medico invece di affidarti al tè verde. Le linee guida dermatologiche mettono in evidenza trattamenti come perossido di benzoile, retinoidi topici, acido azelaico, antibiotici, terapia ormonale e isotretinoina; il tè verde non ha raggiunto quel livello di standard terapeutico. Questo è particolarmente importante quando si confrontano i prodotti commercializzati come integratori per l'acne con la terapia standard dell'acne.