1. Che cos'è il licopene?
Il licopene è un carotenoide rosso-arancio, un pigmento vegetale che dà colore a pomodori, anguria, pompelmo rosa e ad alcuni altri alimenti. Nella dieta quotidiana, i pomodori sono la fonte più nota.
I carotenoidi possono accumularsi nella pelle umana. Questo non li trasforma in uno scudo come quello offerto dalla crema solare. I ricercatori pensano invece che possano aiutare la pelle a gestire lo stress ossidativo, cioè il logoramento chimico che si verifica quando la luce ultravioletta interagisce con le cellule cutanee.
Nei pomodori, inoltre, non c'è solo il licopene. I prodotti trasformati a base di pomodoro possono fornire fitoene, fitofluene, beta-carotene, tocoferoli e altri composti. È anche per questo che gli studi testano spesso concentrato di pomodoro, estratti di pomodoro o complessi di nutrienti del pomodoro, invece del solo licopene isolato.
2. Come potrebbe agire nella pelle
La radiazione UV può innescare diversi cambiamenti nella pelle allo stesso tempo. Può aumentare le specie reattive dell'ossigeno, molecole instabili che possono danneggiare le strutture cellulari. Può anche aumentare i segnali infiammatori e attivare enzimi come MMP-1, che contribuisce alla degradazione del collagene.
Il collagene è una delle proteine che danno struttura alla pelle. Quando l'esposizione ai raggi UV attiva ripetutamente i processi che degradano il collagene, contribuisce al quadro visibile spesso chiamato fotoinvecchiamento: pelle più ruvida, pigmentazione irregolare, linee fini e perdita di elasticità.
L'ipotesi sul licopene è biologicamente plausibile perché il licopene presente nella pelle umana sembra consumarsi durante l'esposizione ai raggi UV. In uno studio sui meccanismi, una singola dose di luce solare simulata ha ridotto nella pelle esposta i livelli di licopene più di quelli del beta-carotene. Questo suggerisce che il licopene possa far parte della risposta antiossidante della pelle. Non prova che assumere un integratore prevenga i danni, ma aiuta a spiegare perché i ricercatori si interessano alla fotoprotezione orale attraverso l'alimentazione.
3. Cosa dice la ricerca
Il segnale più chiaro arriva dagli studi in cui le persone hanno consumato concentrato di pomodoro, estratti di pomodoro, licopene sintetico o complessi di nutrienti del pomodoro per diverse settimane prima di un'esposizione controllata ai raggi UV. I ricercatori hanno poi misurato rossore, pigmentazione o marcatori molecolari nella pelle.
Una recente revisione sistematica e meta-analisi ha concluso che gli interventi con pomodoro e licopene possono ridurre il rossore legato ai raggi UV, spesso misurato come eritema indotto dai raggi UV, e possono migliorare alcune misure legate al fotoinvecchiamento. Ha rilevato anche cambiamenti in marcatori come MMP-1 e ICAM-1, entrambi associati a stress e infiammazione indotti dai raggi UV.
Tre punti aiutano a interpretare le prove senza sopravvalutarle:
Effetto graduale: I benefici sono comparsi dopo settimane di assunzione, non dopo una singola dose.
Matrice alimentare: Il concentrato di pomodoro con olio può favorire l'assorbimento e le variazioni dei marcatori cutanei.
Risultati contrastanti: I complessi di nutrienti del pomodoro sembrano promettenti, ma gli studi sulle capsule non sono coerenti.
In pratica, il messaggio è semplice: gli interventi ricchi di licopene possono rendere la pelle un po' meno reattiva a uno stress controllato da raggi UV. Non hanno dimostrato di rendere sicura l'esposizione al sole, prevenire in modo affidabile le scottature, far regredire i danni del sole o sostituire la protezione solare applicata sulla pelle.
Per i dettagli degli studi, vedi la sezione Riferimenti.
4. Alimenti, integratori e tempi
I prodotti trasformati a base di pomodoro sono un punto di partenza sensato. Concentrato di pomodoro, salsa di pomodoro e zuppa di pomodoro forniscono spesso licopene in una forma più assorbibile rispetto ai pomodori crudi o ad alcuni succhi, soprattutto se consumati con grassi come l'olio d'oliva. Il trattamento termico modifica la struttura del licopene e può renderne più facile l'assorbimento da parte dell'organismo.
Le dosi usate negli studi variano, quindi non esiste un apporto concordato per la fotoprotezione a supporto della salute della pelle. Molti studi positivi hanno usato circa 10-16 mg di licopene al giorno, spesso per 10-12 settimane. Si tratta di un andamento osservato nella ricerca, non di un obiettivo garantito.
Gli integratori possono essere pratici, ma l'etichetta non racconta sempre tutta la storia. Alcuni studi positivi hanno usato complessi proprietari di nutrienti del pomodoro contenenti licopene insieme ad altri composti del pomodoro. Questo significa che il beneficio non può essere attribuito al solo licopene. Significa anche che una generica capsula di licopene potrebbe non comportarsi esattamente come un estratto misto di pomodoro o un pasto ricco di pomodoro.
Se stai pensando a questo come a un supporto nutrizionale per il periodo di maggiore esposizione al sole, ragiona in settimane, non in ore. Le prove indicano un accumulo lento e una resilienza preventiva, non una soluzione rapida prima di andare in spiaggia.
5. Sicurezza
Gli alimenti a base di pomodoro sono sicuri per la maggior parte delle persone e si inseriscono facilmente in un'alimentazione varia. Reflusso, intolleranza al pomodoro o sensibilità ai cibi acidi possono limitarne il consumo in alcune persone.
Gli integratori di licopene sono in genere ben tollerati, ma un apporto elevato da alimenti o integratori può colorare la pelle di arancione, una condizione innocua chiamata licopenodermia. EFSA ha inoltre fissato una dose giornaliera ammissibile di 0,5 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno per il licopene nel contesto degli additivi alimentari. Si tratta di un parametro di sicurezza, non di una dose raccomandata per la pelle.
Vale anche la pena ricordare come sono regolati gli integratori. Negli Stati Uniti, gli integratori alimentari non sono approvati dalla FDA per sicurezza ed efficacia prima della commercializzazione. La qualità del prodotto, le dosi e le combinazioni di ingredienti possono variare.
Fai attenzione con gli integratori se sei incinta, stai allattando, assumi farmaci o hai una patologia. E se ti scotti facilmente, hai avuto un cancro della pelle o noti un neo che cambia, i carotenoidi alimentari non sono lo strumento giusto per questo problema: parlane con un professionista sanitario qualificato.